La comprensione moderna della nutrition richiede un ritorno alle fondamenta del suolo italiano. Non tutte le farine sono uguali: la distinzione tra tipi di macinazione e varietà di grano non è solo una scelta di sapore, ma una decisione metabolica. I grani antichi, come il Senatore Cappelli o la Solina, mantengono una struttura proteica che può risultare più complessa ma spesso più tollerabile per il sistema digestivo umano.
In Cucina Italia, analizziamo come l'idratazione e i tempi di fermentazione naturale trasformino l'amido. Una lievitazione lenta di 48 ore non serve solo a migliorare l'alveolatura del pane; agisce attivamente per ridurre l'indice glicemico del prodotto finale, permettendo un rilascio di energia più costante. Questo approccio alla cooking non è nostalgia, ma biochimica applicata alla tavola.
Fig 1.1: Granulometria della farina Tipo 1 macinata a pietra